Corso di 2° livello sulla psicoterapia familiare corporea

Corpo a corpo: corso di secondo livello sulla psicoterapia familiare corporea.

 

Docente responsabile: dott. Marcellino Vetere

Psicologo, psicoterapeuta, psicomotricista, mediatore familiare, professore a contratto Università Cattolica di Milano, socio fondatore dell’Istituto Veneto di Terapia Familiare e direttore della sede di Vicenza. 

Presentazione
Nella nostra cultura la maggior parte degli approcci psicoterapici coerenti con la dicotomia corpo/mente ha sempre dato una grande importanza alla parola.
Vi sono psicoterapie che utilizzano esclusivamente la parola ed altre che utilizzano solo il corpo. Attualmente, un po' in quasi tutti gli approcci psicoterapici, si sta avendo una rivalutazione e riscoperta del corpo.
L'esplosione della ricerca nelle neuroscienze sta rimediando a quello che Damasio chiama “L'errore di Cartesio”, attualmente stiamo assistendo ad una rivalutazione e riscoperta del corpo nel tentativo di una integrazione con la mente in quasi tutti gli approcci psicoterapici.
Oggi le neuroscienze ci dicono che:
• “Il fulcro della relazione terapeutica è costituito, in parte, da forme vitali in interazione e che “le forme vitali evocate dal terapeuta hanno la stessa funzione delle sintonizzazioni affettive rilevate tra madre e bambino” (Daniel Stern 2013).
• “Risuonare alla percezione dei volti e dei gesti altrui codificandoli immediatamente in termini viscero-motori, fornisce il substrato neurale per una comprensione empatica” (Rizzolati e Sinigaglia, 2006).
• “L’intercorporeità è un accesso privilegiato al mondo dell’altro e costituisce un aspetto cruciale dell’intersoggettività” perché “quando assistiamo alle sensazioni, emozioni degli altri, l’intersoggettività ci fa riutilizzare gli stessi circuiti neuronali su cui si fondano le nostre esperienze emozionali e sensoriali” (Ammaniti M. e Gallese V., 2014).

L'Istituto Veneto di Terapia Familiare nasce negli anni '80 da un'esperienza che già allora considerava la corporeità come una dimensione fondamentale nella cura delle persone con psicopatologie gravi.
Nella nostra Scuola viene data particolare cura a formare psicoterapeuti che abbiano una buona dimestichezza con il proprio sé corporeo e valorizzino la dimensione del gioco.
Non si tratta di un obiettivo facile da raggiungere: perché uno psicoterapeuta passi dall'idea di “avere un corpo” al sentire di “essere un corpo emozionale in relazione con altri corpi emozionali”, senza perdere i propri confini, c'è necessità di una disponibilità personale a “giocare” e “giocarsi”, e di un grande allenamento a connettere ciò che si osserva nell'altro con le voci interne delle emozioni e dei sentimenti che emergono dalla propria storia.
Per questo motivo, oltre alla particolare attenzione a tutto ciò che attiene al non verbale, la formazione prevede:
• un modulo esperienziale specifico sulla corporeità di quattro giornate previste nel terzo e quarto anno;
• un laboratorio esperenziale permanente riservato a psicoterapeuti già formati che prevede un incontro mensile per supervisioni dirette e/o indirette;
• una full-immersion annuale di tre giornate consecutive nell’ultima settimana del mese di agosto.

Metamodello epistemologico:

• Paradigma della complessità e setting flessibili
• Dal dualismo mente/corpo alle “forme vitali” in psicoterapia

Modello simbolico-esperenziale:

• La famiglia ferisce
• La famiglia guarisce
• I linguaggi analogici
• Simbologia del movimento
• Dalla psicomotricità relazionale alla psicoterapia familiare corporea
• Evoluzione e uso dei linguaggi pre verbali (lo sguardo, il gesto, la voce, il tatto, l'olfatto) nella prima infanzia e loro funzione comunicativa nell'adulto
• Gli oggetti e loro funzione simbolica
• Il setting
• Timing delle sedute di Terapia Familiare Corporea nel processo terapeutico
Il Master di 2° livello si configura come un laboratorio esperenziale permanente e prevede:
 annualmente un seminario Intensivo di tre giornate
 mensilmente un incontro di supervisione casi

Contenuti specifici:

1. I linguaggi pre-verbali (la vista, la voce, il tatto,l' olfatto).
Si ripercorreranno a ritroso le tappe dello sviluppo filogenetico dei linguaggi e verranno proposte sessioni specifiche per ciascun canale comunicativo; 2. Gli oggetti (le corde,le palle, i drappi, i foulards, cerchi deformabili e altri oggetti non convenzionali). Verranno proposte sessioni con un oggetto alla volta al fine di apprezzarne il loro significato simbolico.
3. Il ciclo vitale individuale e familiare rivisitati in modalità esperenziale non verbale
Verrà proposta l'esperienza di ripercorrere il ciclo vitale individuale e familiare (dalla nascita all'adolescenza e dalla formazione della coppia alla famiglia ricomposta)
4. La relazione d'aiuto su alcuni circuiti ricorsivi (es. con-tatto con sé /con-tatto con l'altro; fidarsi di sé / affidarsi all'altro) e su alcuni grandi temi ( es. sessualità/affettività; aggressività/richiesta di aiuto)
Verranno proposte situazioni che vedranno i partecipanti sia nel ruolo di operatori sia nel ruolo di pazienti
5. Uso clinico dello strumento
Verrà proposta la visione di brani di sedute e processi clinici in atto o già conclusi relativi a:
a) situazioni cliniche di famiglie con bambini in differenti contesti (es. post Ctu. orfanilità paterna, orfanilità materna, orfanilità fraterna, famiglia ricomposta, adozioni, ecc...)
b) in differenti fasi del processo terapeutico (es. in fase diagnostica o quando la famiglia è già molto bene agganciata ed in fase avanzata del processo in funzione di operare uno sblocco emozionale del sistema)
Destinatari: Il corso è rivolto a esclusivamente a psicoterapeuti già formati o all'ultimo anno di specializzazione. Chi ha partecipato a questo intensivo può, se lo desidera, entrare a fare parte del Laboratorio Esperenziale che già da alcuni anni garantisce un appuntamento mensile  di supervisione su  casi portati dai partecipanti al gruppo.


Numero max di partecipanti: 20 persone. È richiesto un abbigliamento comodo, calzini antisdrucciolo e una coperta o materassino (per i momenti di rilassamento).
Struttura delle giornate formative

Ciascun incontro prevede un alternarsi di momenti di laboratorio esperenziale, con momenti di confronto dei vissuti in piccoli gruppi, visioni di casi clinici e momenti comuni dedicati alle riflessioni a carattere più elaborativo-teorico.


N.B. Per questo evento sono sempre previsti crediti ECM
La partecipazione al seminario intensivo da diritto ad accedere al Laboratorio Esperenziale che già da alcuni anni garantisce un appuntamento mensile  di supervisione su  casi portati dai partecipanti al gruppo.